Le Highlands della Scozia

E dire che neanche le conoscevo.

Pensando alla Scozia normalmente si immagiano solo kilt,a Loch Ness e cornamusa.

EdimburgoEd in parte è vero 😛 Qui eravamo ad Edimburgo, baciati dal sole ed allietati dal suono di questo artista di strada. Esatto, sole. Un altro clichè è quello di una Terra piovosa, fredda e grigia. Il che attualmente dovrebbe essere vero, ma noi in 4 giorni tra Edimburgo e Dundee ci siamo sentiti fortunati per non aver beccato acqua. Ma la vera Scozia ci è venuta incontro da Aberdeen, così come ho raccontato nel post del clima pazzerello della Scozia. Era solo un avviso forse. Anche ad Inverness e sul lago di Loch Ness siamo stati graziati.

Quando ci siamo messi in viaggio verso l’isola di Skye la storia è cambiata … tutto è cambiato 😵

Ma cosa sono le Highlands della Scozia?

La Scozia è divisa tra Lowlands e Highlands e, come suggerisce il nome, principalmente si tratta di una distinzione geografica. Tuttavia c’è una distinzione netta a livello di densità della popolazione: l’unica città delle Highlands degna di questo nome è Inverness. Per il resto sono solo villaggi, spesso costituiti da un mucchietto di case e bed & breakfast.

La differenza con il sud è enorme e si percepisce subito: paesaggi selvaggi, terre incontaminate e davvero poca civiltà per chilometri e chilometri.
Per molti questo può essere scoraggiante o difficile … ma per noi è stata un’avventura fuori da ogni immaginazione!

Trasporto pubblico? No, grazie. Gli autobus sono praticamente assenti e se ci sono, viaggiano una o due volte al giorno e solo tra i maggiori villaggi.
Pompe di benzina? Non lasciartele scappare! Sono rare ed è meglio fare il pieno prima di mettersi in viaggio, sono sicuro che non vorrete rimanere senza carburante in mezzo al nulla 😆

HitchhikingForse è proprio per tutti questi motivi che gli abitanti delle Highlands sono persone squisite! Socievoli come poche e disposte a dare una mano in tutto, o anche solo a chiacchierare.
Fare autostop è stata una passeggiata, freddo polare permettendo. Siamo riusciti a muoverci con relativa semplicità da Inverness fino al nord dell’Isola di Skye per poi scendere fin giù a Glasgow.

La massima espressione delle Highlands, secondo noi, c’è proprio nelle isole. Quella di Skye è, forse, la più famosa. Probabilmente perchè è collegata da un ponte alla terra ferma, rendendola più accessibile da tutti.
Durante gli spostamenti è possibile ammirare foreste, cascate, montagne innevate, mare, animali e quanto di più bello la natura abbia da offrire. Senza tracce di cemento o ecomostri. Proprio non pensavamo che per essere così into the wild non ci fosse bisogno di uscire dai confini europei.

Posso dire con certezza che fino ad oggi è il posto più bello visto fin ora. L’unico rimpianto è di non esserci stati per troppo tempo, dato che c’è una certa “fretta” dettata dall’ormai prossimo volo verso l’Australia ✈

Ovviamente queste Highlands hanno qualche lato negativo: essendo così poco popolate e con praticamente zero trasporto pubblico, trovare da dormire con couchsurfing o ostelli è molto difficile e spesso costoso.
Per dormire, infatti, non abbiamo mai trovato ospiti: sul sito di couchsurfing ce ne sono davvero pochi in queste zone e molti sono inattivi da tempo.
Spostarsi in autostop è facile, ma solo tra le “città”. Per andare nei punti più belli bisogna cercare alternative o sperare in qualche turista dal buon cuore. Oppure fare una bella levata per prendere l’unico autobus a disposizione.

Nel prossimo post su Skye vi raccontiamo la nostra esperienza sull’Isola e di come sia divertente e singolare spostarsi 👍